Certificazione energetica ace

CERTIFICAZIONE ENERGETICA CLASSE ENERGETICA ACE

Riferimenti Normativi
Art. 28 Legge 10/1991
D.Lgs. 192/2005 e successive modifiche
D.Lgs. 311/06
Art. 35 Legge 133/2008
DGR VIII 5773 Regione Lombardia e s.m.i.

Target

C’è l’obbligo di fornire la certificazione energetica in tutti i casi di compravendita di immobili, ma anche nei casi di permuta, dazione in luogo del pagamento (cioè quando si paga un debito cedendo una casa al posto dei soldi), conferimento in società. Va fatta anche quando si trasferisce la nuda proprietà oppure un altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione). Non c’è obbligo se invece si trasferisce l’immobile a titolo gratuito (ad esempio donazione e patto di famiglia). Inoltre, la certificazione non è necessaria per box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi.

Soggetti pubblici o privati, amministratori di condominio che vogliano accedere agli incentivi ed alle agevolazioni di qualsiasi natura sia come sgravi fiscali o contributi a carico di fondi pubblici, finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’unità immobiliare, dell’edificio o degli impianti.
Soggetti pubblici o privati nel caso di trasferimento a titolo oneroso dell’intero immobile, commercializzazione per messa in vendita e locazione.
Soggetti pubblici o privati nel caso di progettazione e realizzazione di edifici di nuova costruzione o nel caso di ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l’involucro di edifici esistenti o demolizione e ricostruzione in manutenzione straordinaria di edifici esistenti di superficie utile superiore a 1.000 metri quadrati.

Sanzioni
Il costruttore che non consegna al proprietario, contestualmente all’immobile, l’originale della certificazione energetica è punibile con la sanzione amministrativa non inferiore a 5.000 euro e non superiore a 30.000 euro.

Sopralluogo di raccolta dati:
Verifica documentale, visita degli edifici e/o unità immobiliari, rilievo e restituzione grafica degli immobili.

Redazione del documento:
Calcolo del consumo energetico dell’immobile secondo le normative vigenti ed elaborazione dell’ Attestato di Certificazione Energetica.

Consegna della documentazione redatta:
Consegna della documentazione elaborata in formato A4 rilegato e dell’Attestato di Certificazione Energetica.

Scadenza Attestato
L’attestato di certificazione energetica ha una validità temporale massima di dieci anni a partire dal suo rilascio, ed è aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione che modifica la prestazione energetica dell’edificio o dell’impianto.

CONSIGLI ENERGETICI RISPARMIO ENERGETICO

ISOLAMENTO DELL’EDIFICIO:
  • Isolamento termico delle coperture; valutare la possibilità di isolare termicamente il tetto. In presenza di coperture a tetto in buono stato di manutenzione, si può valutare la possibilità di procedere ad un isolamento dall’interno, applicando a soffitto pannelli isolanti.
  • Isolamento termico dell’involucro; migliorare la prestazione energetica delle pareti può arrivare a far risparmiare fino al 25-30%. L’isolamento può essere aumentato con una coibentazione cosiddetta a cappotto cioè uno strato isolante a protezione delle superfici esterne esistenti.
  • Serramenti efficienti; cambiare i vecchi serramenti poco efficienti con infissi che disperdono meno costituisce certamente un investimento, ma garantisce a lungo termine un notevole risparmio.

MIGLIORAMENTO IMPIANTISTICO:

  • Caldaia; in caso di sostituzione utilizzare quelle di nuova generazione (per esempio a condensazione) e realizzando, quanto possibile, impianti a bassa temperatura come i pannelli radianti a pavimento. Consigliabile anche la superficie radiante facendoli funzionare a temperature più basse.
  • Rete di distribuzione; migliorare l’isolamento dei tubi della reet evitando di mantenere temperature elevate a causa delle perdite. Consigliabile l’installazione delle valvole termostatiche non manuali sugli elementi radianti.
  • Radiatori: isolare la parte di parete immediatamente dietro il radiatore. Installare uno strato riflettente dietro il radiatore.

GESTIONE DELL’IMPIANTO:

  • Dispersioni: limitare al massimo le dispersioni dotando gli infissi di tapparelle o sportelli da chiudere durante le ore notturne.
  • Temperatura: mantenere la temperatura interna vicino i 20°C. Ogni grado in più fa innalzare i consumi di circa il 5%.
  • Radiatori: non schermare i radiatori con copricaloriferi o tende.

Geometra Bellone Rosario